Il primo bacio

“Mamma quanti anni avevi quando tu e papà vi siete baciati per la prima volta?”
Ma perché mi chiede ciò, la mia graziosa decenne nella fase pre-adolescenziale?
“Sai mamma ho visto fuori dalla scuola due ragazzini che si baciavano?”
Ecco. Magari era un bacetto di quelli veloci veloci o di quelli doppi sulle guance come si fa ai funerali . No impossibile, sarà stato un bacio lumacoso..sicuro! Tizianeda dai, ti fai prendere dal panico come una bacchettona. Tutto questo è normale. Anche tu sei stata curiosa tanti tanti tanti tanti anni fa, quando eri una preadolescente ansiosa di diventare donna, confusa da un vortice informe di sensazioni e immagini.
“Avevo ventotto anni quando papà mi ha baciato per la prima volta”.
“Così vecchia?”
“Papà lo conoscevo da qualche mese”
“Ma quando papà non c’era, il tuo primo primo bacio”
“Avevo diciassette anni”
“Oh, pensavo almeno a sedici”.
“Cosa cambia è solo un anno di differenza”
“No…così”.
Vorrei dire tante cose, a questa ragazzina dagli occhi di quel colore strano lì e così svegli, ma poi penso che sarà la vita a raccontarle la sua storia. Ad aiutarla ci penseranno il passato e un destino che hanno giocato perché lei fosse qui e ora con le sue domande curiose. Così le parlo di quella prima volta con il suo papà davanti al mare, di una gioia confusa e spaventata e di come quel gesto coraggioso e deciso dell’uomo adulto di casa (io di coraggio ne avevo molto meno) è stato il pulsante che ha azionato un meccanismo affascinante che ci ha portati a questo presente. Proprio come il misterioso effetto farfalla, che con un lieve colpo di ali scatena l’uragano in un’ altra parte del mondo, lontano lontano.

Tizianeda

6 thoughts on “Il primo bacio”

  1. EmmeGiElle ha detto:

    Ho i brividi…ma non credo sia una questione di temperatura ! <3

  2. marinella ha detto:

    Oh mamma coraggiosa……………… i figli sono talvolta una molla improvvisa che ci catapulta indietro, come nella sala di un cinema, a rivedere scene di un film che ancora si gira. Piccoli e grandi spezzoni di vita, che ritornano a vivere, per un attimo breve eppure infinito. Ecchebbello!!!!!!
    Una nota stonata, quando toccò a me, con il grande in prima media: “Mamma, ho visto due che si baciavano sul muso!”……………. I maschi, altro universo, parallelo eppure intersecante! Ma il cordone ombelicale può fare magie, e la storia infinita della famiglia, di qualsiasi sessocoloreetà, è un passpartout per continuare ad esistere, emozionarsi, insegnare e veder crescere! 🙂

  3. bianca ha detto:

    ….umamma!!! ..leggendo il titolo…mi era preso un colpo! 😀

  4. Tizianeda ha detto:

    Io farei un blog solo con i vostri commenti! Grazie!!

  5. Aruta ha detto:

    Cara Tizianeda,
    come non capirti quando dopo una vita contraddistinta da una scarsissima attenzione verso le allegre civetterie femminili (trucchi, belletti, vestiti e soprattutto scarpe), anche per un’innata sciatteria mentale ed atavica pigrizia per quello che la mia errata e snobbistica concezione pragmatica della vita colloca nell’ambito del superfluo, mi è capitata una bimba (neppure tre anni compiuti), che si infiamma nel solo vedere il rossetto nelle labbra fino ad emettere piccoli stridolii di giubilo nel caso di “rossetto” degli occhi, che torna dall’asilo con il verde dei colori sulle palpebre, e quando sparisce in un angolo della casa ricompare con le unghie colorate con indelebili pennarelli, che si sveglia la mattina che un interrogativo dominante “ed io a scuola – da doversi intendere asilo – che mi metto?” , che considera il bene più prezioso dell’intera famiglia i suoi stivaletti viola con gli strass, che è capace di farsi venire una crisi isterica se non accontentata sulla scelta dell’abbigliamento o sulla prova di un nuovo capo, che vuole crescere i capelli lunghi con una tale pervicacia da mettersi a piangere se alla televisione vede una bimba dai capelli più lunghi dei suoi.
    Alla prime domande sui baci, io, schiava d’amore dei suoi ammalianti occhi verdi (ereditati rigorosamente dal padre), parlerò del battito di ali della farfalla della tua spledida citazione certa che la ragazza compiangerà la mia vena astratta e poteica e si rivolgerà anche altrove, come generazioni di noi, hanno fatto.
    Mi consola, cogliendo le preziose indicazioni di Marinella, l’allegria di suo fratello, gemello, sbrindellato sino all’osso, totalmente disinteressato all’abbigliamento purché senza bottoni, privo di occhi verdi, ma non di ammaliante giovialità che se per caso incontra le mie labbra nei centomila baci con cui affogo entrambi, mi dice pieno di genuino e divertito stupore “mamma ci siamo baciati”, almeno lui ci arriverà dopo, come sempre.
    PS: Tizianeda, perdona l’assenza è sempre bello leggerTi e leggerVi, non c’è mai niente di banale eppure tutto ci accomuna nella difficile e meravigliosa esperienza a cui molti sono chiamati: quella di genitori (in senso lato, genitori di qualcuno che si ama, che non sempre è un figlio ma è qualcuno da proteggere), GRAZIE!

  6. Tizianeda ha detto:

    Mamma mia Aruta ho i brividi! Grazie a te tanto tanto!!!
    P.s.: quanto alla piccola… ti sono vicina e ti capisco. Coraggio !! 🙂

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