Il settenne, la febbre e le bolle

Segnali premonitori della febbre in un settenne, che tu però non comprendi subito:
1. Non vuole andare a scuola perché “soooono staaaanco”. Questo lamento mantrico, la sua mamma, lo accoglie con rassegnata indifferenza, perchè da 150 giorni circa, ogni mattina svegliarlo è più faticoso delle sette fatiche di Ercole, della permanenza nel deserto del popolo ebraico, della digestione di un pranzo pasquale.
2. Ti dice che sei crudele perché non gli concedi mai un giorno di”ferie”. Ma anche questo lo ripete periodicamente, un giorno sì e l’altro pure, quindi la mamma prosegue negli schizofrenici preparativi mattutini, arricchiti da materne raccomandazione – tiseilavatoidenti, haicontrollatolacartella, posaifumettiepreparati, ancoranontiseivestito, perchèsorridiguardandoilvuoto, ètardi, ètardissimo – ed altre amenità varie.
3. Da una settimana abbandona lungo i suoi tragitti casalinghi, come le molliche di Pollicino, virali tracce umide e sbrindellate di fazzoletti.
4. All’uscita della scuola la maestra di matematica ti chiede se è reduce di una difficile notte insonne “per tre ore è stato completamente assente. In un altro mondo”. L’ottusa mamma non capisce che la descritta condizione, è la conseguenza dell’elevata temperatura del settenne, e non della sua attitudine naturale al pensiero ultraterreno.
5. La maestra le racconta che invece di applicarsi nella risoluzione di divisione problemi e moltiplicazioni, il settenne si è esercitato con profonda disciplina e dedizione nella realizzazione di enormi bolle di saliva. Solo allora la mamma inizia a ravvisare una condizione inusuale nel minore, anche perché a lui la matematica piace proprio tanto. Decisamente meno le bolle di saliva.
6. Nel tragitto scuola casa, la mamma nell’appoggiargli le labbra sulla fronte, gli dice “mi sembri caldo”, accorgendosi anche che ha un incarnato tra il giallo ed il grigio.
7. Arrivata a casa gli misura la temperatura corporea con moderna strumentazione elettronica.
8. Scopre con sollievo che le bolle di saliva sono l’effetto psicotropo della febbre.

Esternazioni di un maschio settenne che ha la febbre
1. Sono distrutto
2. Sono instabile
3. Ho sensazioni stratosferiche
4. Mi sento come se migliaia di bollicine si danno il batti cinque nel mio corpo
5. Perché ti tieni tutti questi libri sul comodino se poi non li leggi. Guarda quello non lo hai finito, vedo il segno ancora all’inizio?
5. Monti è di destra o di sinistra, e Bersani e Vendola e Grillo?

La mamma del settenne spera che la febbre passi presto, anche se teme che la normalizzazione della temperatura non muterà i comportamenti e le sue esternazioni, ma almeno la smetterà con le bolle di saliva.

p.s.: qualche giorno fa Tizianeda ha inviato ad un giornale on-line una lettera, in cui manifestava il desiderio di condividere con i lettori un suo post. Il giornale on-line ha accolto la sua richiesta, anche se Tizianeda che è una stonata, non se ne era accorta, ma per quello per fortuna ci sono le amiche. Tizianeda è stata così felice quando l’altra mattina M. l’ha chiamata per dirglielo, che ha dovuto fare ricorso a tutte la sua forza interiore, per mantenere la disciplina, visto che si trovava nel suo studio di avvocatessa e doveva lavorare. E di nuovo ha dovuto chiedere aiuto alla stessa forza interiore, per non abbracciare dalla contentezza, l’ufficiale giudiziario che proprio in quel momento è arrivato a portarle delle notifiche. Si è limitata a dargli una pacca sulla spalla, però leggera, e a sorridergli molto più del solito.
Se vi va di vedere quale post è stato pubblicato, questo è il link del giornale On-line:
http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=160106:reggio-quando-a-parlare-e-lindignazione&catid=37:lettere-a-strill&Itemid=99

P.P.S: Ovviamente Buona Pasqua a tutti voi!!

Tizianeda

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