Il monolite

“Tizianeda mi hanno chiamato. E’ arrivato. Vado a prenderlo”
“Ok”
Nei 90 mq della famigliola, ce n’era già uno, che lui usava applicandosi come un alunno concentrato. Poi ha esordito dicendo “Sì però è un giocattolo”.
Dopo questo messaggio subliminare, ha riempito il suo comodino di riviste monotematiche, che se le leggi dall’ultima pagina alla prima e viceversa fa lo stesso. Ti annoi.
Un giorno ha anche portato una piccola scatoletta piena di pulsanti – “Che diavolo è” “Un compressore dinamico” “ ??”. E poiché le passioni si nutrono di ossessività, lui lo Sposo Errante, che è un tipo concludente, pratico e risoluto, e prosegue diritto in avanti come le frecce di Robin Hood, ha ascoltato in rete i consigli di ragazzotti compunti, chiesto e richiesto lume al maestro, sobillato di domande e dubbi i rivenditori specializzati, studiato sulle sue allegre riviste e poi lo ha scelto.
Quando è stato chiamato, è andato a prenderselo, lo ha pagato e lo ha portato a casa dentro un’enorme custodia rettangolare chiara, con il manico blu. Una custodia lunga quasi quanto Tizianeda, quindi non moltissimo. Così pesante che dentro potevano esserci pietre, mitra o un basso elettrico degno di Jaco Pastorius.
“Allora che ne pensi” “Bellissimo me lo aspettavo più colorato, un po’ più rock, magari con il fulmine disegnato degli AC/DC, o la linguaccia di quei cantanti che ora sono anziani” “Ma finiscila” “Però cavolo la custodia è bellissima, con questa moquette arancione dentro è fighissima. Sembra di essere negli anni settanta”.
Tizianeda, che non resiste a non fare la scema, non ha detto allo Sposo Errante che in realtà è molto contenta del suo nuovo basso elettrico supersonico, anche se non ha nessun disegno colorato sopra. Ed è contenta che lui si faccia portare da questa passione preziosa, intima e comunicativa, che si chiama musica.
Certo ora dovranno allocare nei loro 90 mq, la custodia lunga e pesante con dentro il basso nuovo e luccicante. Tizianeda ha proposto: sotto il letto, sull’armadio, dietro qualche porta, nello sgabuzzino, ma le sue strepitose idee sono state ignorate dall’uomo adulto di casa. In attesa di una scelta, che teme non ci sarà mai, il monolite con dentro lo strumento riposa con loro nella stanza da letto, vicino vicino allo Sposo Errante e alle sue riviste allegre.

Tizianeda

2 thoughts on “Il monolite”

  1. Guendalina Strana ha detto:

    Ti capisco. Anche l’altro adulto di casa mia ha le fisse del momento, si compra le riviste, frequenta forum specializzati. Ma a te va molto molto meglio che a me! Ora per esempio è la fase del tosaerba a scoppio. Un delirio. L’argomento più noioso che io abbia mai ascoltato e lui ci passa le serate…bellissimo qui, se ti va passa a trovarmi http://sonostranaeccome.blogspot.it

    1. Tizianeda ha detto:

      Guendalina grazie! Torna quando vuoi, qui la porta è sempre aperta. Sarò felice di ricambiare la visita. Un saluto allegro.

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