Le Tre Fatine

“Tizianada, sembrano le fatine di quella favola…” “La bella addormentata nel Bosco, Sposo Errante. Quelle carine con le ali piccine il cappello a punta, tutte colorate” “Sì, loro” “Magari quando nessuno le vede si trasformano e spargono polvere magica nei boschi” “ Può darsi”.
Lo Sposo Errante è stato affascinato, incantato ammaliato da tre fanciulle dai sorrisi avvolgenti e i gesti antichi da ragazza. Lo hanno accolto nella loro casetta di montagna, di quelle che nelle favole trovi nei boschi, se sei un povero derelitto smarrito. Insieme hanno iniziato a parlare fitti fitti con naturale intimità, materializzando in quella stanza accogliente, tra pasticcini e tè fumante, volti antichi di un tempo altro che non c’è più, storie che l’uomo adulto di casa conosce, perché gli appartengono, ma che, certo, condivise, hanno un fascino dolcemente più malinconico. Perché le tre fatine, le tre sorelle dalle mani nodose, e gli occhi luminosi da ragazza, che quando raccontano insieme sembrano le note armoniose di un pentagramma, dove le frasi scorrono da una bocca ad un’altra in perfetta assonanza – che poi sono le zie di amici della famigliola, le zie, amate, innamorate dei nipoti e pronipoti, e che a Tizianeda hanno ricordato con nostalgia, le sue prozie signorine di Melicuccà – insomma queste tre donne indipendenti piccole energiche e terribilmente graziose conoscono lo Sposo Errante, conoscono la sua mamma, la nonna santa Gina, ricordano i suoi nonni e i bis nonni.
E lui inguaribile romantico nostalgico, ha sguazzato beato dentro le storie raccontate di famiglie unite, di vincoli affettuosi e sinceri, di solidarietà silenziosa, semplice e magica, che le tre fatine come d’incanto, gli hanno restituito per un pomeriggio.

P.S.: Qui, in questo posto montanaro, la connessione è più lenta di un bradipo narcolettico. Tuttavia se mi state leggendo, significa che in qualche modo sono riuscita a postare.
Un buon Ferragosto a tutti. Specialmente a chi lavora.

Tizianeda

One thought on “Le Tre Fatine”

  1. Guendalina Strana ha detto:

    Il bradipo narcolettico ha compiuto uno sforzo estremo e una Strana donna è riuscita a leggere affascinata questo post…ma forse non è stato il bradipo…forse è stata la magia delle fatine

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