La pizza del sabato sera

Venerdì sera:
“Pronto Tizianeda. Elisabetta mi sta dicendo che è tanto che non mangia la tua pizza. Che fai impasti sabato?”
“Ciao, Peppino. Quindi tua moglie ti avrebbe detto di chiamarmi…se Elisabetta te lo ha chiesto, impasto. Venite”
Sabato pomeriggio ore 16,00:
“Tizianeda, questa sera viene nostro fratello a casa tua per la pizza?”
“Già Dada. Nostro fratello si è invitato usando i suoi soliti espedienti”
“Ma ne hai impastata abbastanza? E se veniamo anche noi?”
“Lo sai, zia Dada che ne impasto sempre in più…vi aspetto”
Sabato pomeriggio ore 18,30:
“Pronto mamma, sono la undicenne. Posso dire a F., che è qui accanto a me, di venire stasera a mangiare la pizza a casa nostra. Le ho detto che tu la fai buonissima”
“E certo. Dille di venire”
Sabato pomeriggio ore 18,35
“Pronto mamma, sono sempre io la undicenne. C’è anche S., che è qui accanto a me, posso invitare anche lei?”
“Tu che dici? Certo dille che può venire”.
I 90 mq della famigliola, impregnati dell’aroma di lievito farina e acqua, sabato sera sono stati occupati dai due fratelli di Tizianeda, la zia Dada e lo zio Peppino, le loro famiglie e le due compagne di scuola della undicenne: sei adulti, tre bambini, tre pre-adolescenti.
I sei adulti, hanno chiacchierato, i tre bambini hanno giocato, le tre pre-adolescenti si sono inabissate dentro una stanza, come spie in missione segreta dentro un sottomarino nascosto, con il loro mondo distante ed imperscrutabile.
I sei adulti hanno mangiato, i tre bambini sudato come avventori esagitati dentro una discoteca affollata. Delle tre pre-adolescenti ogni tanto arrivava l’eco di una risata, carpita per caso da Tizianeda, che sempre per caso sostava davanti la porta chiusa.
I sei adulti hanno riso parecchio, i tre bambini hanno improvvisato uno spettacolo di danza funky o hip- hop o qualcosa del genere e Tizianeda si è molto emozionata guardando il settenne che quando balla è bellissimo e felice.
Anche le tre pre-adolescenti, uscite dal rifugio hanno voluto far conoscere agli adulti presenti le loro capacità motorie-danzanti e Tizianeda si è molto emozionata guardando la undicenne ridere di una risata nuova che non le aveva mai sentito prima, una risata fresca da ragazza, dentro i suoi occhi di quel colore strano che non è azzurro ne’ grigio, ne’ verde.
Poi il caos si è dileguato, ognuno è ritornato nei propri metri quadri, i pupazzi abbandonati sono stati raccolti, la stanza rifugio delle tre pre-adolescenti arieggiata. Lo Sposo Errante colto dalla sindrome da casalinga disperata ha riordinato la cucina, per poi godersi il silenzio riconquistato. Perché per lui, che sì ama i fratelli di Tizianeda e le loro famiglie, che sa quanto lei sguazzi felice nella confusione allegra, ma in un’altra vita è stato un viaggiatore solitario o forse un asceta nel silenzio di una vallata o probabilmente il nonno montanaro di Heidi. Insomma per lo Sposo Errante, una serata così, piena di bambini, pre-adolescenti, grida, sudore, pupazzi e balletti, è più destabilizzante del “colpo di stato” di un dittatore sociopatico.

Un saluto allegro.

Tizianeda

7 thoughts on “La pizza del sabato sera”

  1. Antonella ha detto:

    Scusa, che ti trovavi, potevi far venire anche noi, tanto più che i nostri figliuoli si sono finalmente riappacificati! Miracoli della rete: de visu non ci si parla, ma in rete c’é una confusione che non si capisce niente!
    Un saluto affettuoso.

  2. Zio Peppino ha detto:

    Solidarietà a Nino ma anche alla pizza che mi ha fatto dimenticare la dieta 😉

  3. Guendalina Strana ha detto:

    Scusate, sono la Strana. Alla prossima occasione, io mi candiderei come invitata. Potrei portare anche due bambine e l’uomo di casa. Noi in quanto a confusione siamo forti, come mangiatori di pizza siamo imbattibili e in compagnia ci stiamo pure bene…poi alla fine io darei anche una mano al tuo sposo errante a rassettare, lo farei in silenzio, ché a lui non piacciono le chiacchiere mentre si lavano i piatti e nemmeno a me.

  4. Tizianeda ha detto:

    Antonella, prometto che al prossimo impasto sarai invitata nei 90 mq con pre-adolescente al seguito, e coniuge ovviamente.

    Zio Peppino a te non dico niente, tanto ci si vede sempre.

    Guendalina, sembri l’ospite ideale per la famigliola. Se vieni nella città sbilenca, quattro posti a tavola sono vostri.

  5. Dom ha detto:

    Io l’autoinvito l’ho già fatto, scrivo qui per chiarire che oltre la Pizzaneda e le Birre Erranti mi aspetto balli, canzoni, confusione e, soprattutto, lo Zio Peppino!!!

  6. Tizianeda ha detto:

    Allora la Pizzaneda (bellissimo io ci metterei il copyright) la faccio io, le birre le porta lo Sposo Errante, la musica, insomma per quella tu sei una garanzia, lo zio Peppino fa confusione. 🙂

    1. Zio Peppino ha detto:

      Posso stendere la pizza mentre bevo la birra al suono di un’armonica …. La confusione la facciamo tutti insieme

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