Ma l’acqua nel radiatore c’è?

“Ah sei qui…ti apro il cancello così entri con la macchina”
“Ehm…a dire il vero sono qui fuori davanti al cancello, ma l’auto non parte più ed esce fumo dal motore. C’è anche un bel po’ di puzza di bruciato…però che fortuna almeno sono arrivata!”.
A volte la domenica pomeriggio, Tizianeda attraversa tutta la città con la vettura che sferraglia e cerca di resistere alle intemperie del tempo e alla distratta gestione della guidatrice, per andare dalla sua amica tutta bella MGL. Lo fa per compiere i suoi esercizi di lontananza di cui forse un giorno vi parlerò, perché avere una meta rassicurante è come un bel premio e perché la sua amica tutta bella MGL, ogni domenica prepara torte e dolcetti, che accompagnati al caffè o al tè sono un toccasana per l’umore, l’anima e il bisogno di affrontare il lunedì con maggiore ottimismo.
E mentre Tizianeda guardava il cofano della macchina sputacchiare fumo, come il vulcano dall’altra parte del mare, il marito di MGL, spostava l’automobile ferma come un monolite molesto, la introduceva al di là del cancello e poneva a Tizianeda una elementare domanda: “Ma c’è l’acqua nel radiatore?”, causando probabilmente nel volto di Tizianeda la stessa espressione di un alunno asino, dinanzi alla scoperta dell’insegnante sulla sua ennesima impreparazione.
Prima di risolvere l’arcano, Tizianeda è entrata in casa di MGL, si è goduta il suo momento di tè e biscotti che nessuna autovettura in crisi di identità aveva il diritto di rovinare, si è riconciliata con l’universo, il suo karma e le avversità quotidiane. Poi è ritornata dall’oggetto sferragliante, il marito della sua amica tutta bella MGM, ha scientificamente accertato che il radiatore era più asciutto di un maratoneta disidratato, e dopo averla dissetata, l’auto è ripartita, come se nulla fosse successo.
Ora può anche arrivare il lunedì.

Tizianeda

2 thoughts on “Ma l’acqua nel radiatore c’è?”

  1. Guendalina Strana ha detto:

    Io proprio non le capisco queste macchine certe volte. Ora dobbiamo anche occuparci delle loro esigenze? Ma non bastano figli, marito, madre, sorelle, amiche strampalate, casa, cane, pesci rossi, clienti…ora questa vuole l’acqua?! Io non lo so proprio di questo passo dove andremo a finire…

    1. Tizianeda ha detto:

      Io confido nell’invenzione del teletrasporto!

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