Vi racconto cosa è successo

Ecco è successo che Tizianeda si è dedicata alla furtiva osservazione di sette ragazzine sedute attorno a una tavola imbandita. Sette pre-adolescenti, sette dodicenni, sette risate differenti, qualche apparecchio ai denti, sette borsette a tracolla. Quanto si siano dette nelle due ore di convivio, Tizianeda lo disconosce. Unica nota di rilievo è stata la loro improvvisa scomparsa e il loro rinvenimento, parecchio tempo dopo in quel luogo in cui le ragazzine svolgono un rito collettivo, esprimono il bisogno di condivisione da comune anni ’70, mettono in atto un tacito accordo da setta segreta: il bagno.

Ed è successo che Tizianeda e lo Sposo Errante, la stessa sera fossero seduti attorno a un’altra tavola imbandita, un po’ defilati, con una compagnia di quattro soggetti semi irrazionali, specializzati nel gioco compulsivo. Da loro Tizianeda ha scoperto i poteri del controllo del vomito e dell’acqua stagnante, con cui non salverà il mondo, ma forse lo renderà un posto più confortevole.

Ed è successo che domenica sera Tizianeda avrebbe voluto scrivere il post del lunedì, ma il mal di testa stronzettino, ha deciso per lei. E così quando il gioco si fa duro, Tizianeda indossa lo scialle di lana della nonna Bianca, ringrazia il piumone, le lenzuola, il cuscino e dorme.

E succede che i due minori di casa, da giorni si dedichino a una attività più pericolosa del Base jumping, del Rugby, della Breakdance. La conquista di un territorio, non molto esteso in realtà, su cui ciascuno rivendica l’esclusività. Un territorio dotato di braccia per abbracciare e bocca per sorridere e baciare. La piccola nazione oggetto della loro bramosia si ritrova sempre nel mezzo delle battaglie per l’assedio. A volte il territorio lascia fare, accogliendo i guerrieri uno alla volta o contemporaneamente, a volte si fa prendere dalla ridarola, a volte fugge, a volte urla. Poi la guerra per gli abbracci e i baci della mamma finisce in un armistizio con annesso riposo dei guerrieri e sfinimento dello Stato, conquistato per sempre.

Ed è successo che proprio stasera, l’ottenne nel caldo rassicurante del suo letto a castello ha sussurrato senza pudore a sua sorella : “Ti voglio bene”. E poiché l’amore è contagioso lei ha risposto con la stessa naturale innocenza: “Anche io ti voglio bene”. E Tizianeda si è sentita privilegiata spettatrice di uno di quei momenti di grazia fugaci, che tuttavia regalano significato e bellezza alla vita, rendendola più docile.

Tizianeda

2 thoughts on “Vi racconto cosa è successo”

  1. zia bianca ha detto:

    Ma quant’è dolce questo ottenne!!!!

  2. Tizianeda ha detto:

    Sì, tenerello!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *