Dopo giornate così

Oggi Tizianeda dopo giornate iperattive in cui ha visto posti e conosciuto gente, in cui ha lavorato ma anche viaggiato su aerei, in cui è approdata in una città bellissima con i restanti tre quarti della famigliola, in cui ha partecipato senza i restanti tre quarti della famigliola, a un festival itinerante di cui dicono sia la blogger ufficiale. E la parola “blogger” riferito a lei, la fa sorridere di piacere come se mangiasse un dolcetto buonissimo. Giorni in cui ha riflettuto su molte cose, su incontri, avvenimenti, parole, confronti che hanno costellato gli ultimi mesi della sua vita. Giorni in cui ha preso decisioni, si è guardata dentro osservando il mondo fuori che sì le piace ma non sempre le appare chiaro e trasparente. Giorni in cui ha guidato sola con la macchina, ha fotografato il mare e le montagne viola lontane insidiate da nuvole e pioggia, innamorandosene. Dopo giorni in cui ha scritto tanto ma non quanto vorrebbe, giorni in cui ha ricevuto una mail breve e incisiva che l’ha emozionata, giorni in cui le capita spesso di sentirsi più esposta alle emozioni, ma va bene, sì va bene così . Ecco dopo tutti questi giorni, Tizianeda ha passato una domenica dentro i 90 mq, con la famigliola al completo. Ha infilato un paio di calzini spaiati, uno rosa e l’atro a rombi arancioni e rossi, si è vestita comoda sentendosi decisamente poco attraente, ha preparato una crostata, ha vissuto l’incubo dei compiti scolastici domenicali, ha ringraziato la sorte per le innate doti matematiche dell’ottenne, ha minacciato svariate volte i due minori trasformandosi in un’orrida strega, ha convissuto per qualche ora con altri due dodicenni, un maschio e una femmina amici della ragazzina e ha persino cucinato in orari nordici. E ora è decisamente sfinita. Ma per fortuna domani è lunedì.
Un saluto iperattivo a tutti voi.

Tizianeda

One thought on “Dopo giornate così”

  1. Guendalina Strana ha detto:

    Sempre così quei fine settimana in cui una decide, perché ne ha un gran bisogno e una gran voglia, di stare con tutta la sua famiglia e godersela fino in fondo. Finisce che la prorompente complicata meravigliosa routine familiare ti travolge, ti sconvolge, ti esaurisce, ti gratifica così il sabato ti senti una persona realizzata e felice del caos e delle quotidiane problematiche che riempiono la tua vita, poi però già dalle prime ore pomeridiane della domenica, aneli il lunedì mattina ( no, dico, il lunedì mattina, il peggiore dei momenti mai inventati dalla nostra assurda società) come l’ombra quando sei nel deserto!

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