Forse è più saggio non farlo

“Ma cos’è? E tutte queste facce…ma quello è tuo marito…ma quanto è brutto…non sembra lui…tuo marito è bello. Ma questa non è O.? E che ci fa lì. Con chi è? Ma cosa stai scrivendo. Che fai. Ah questo è fàcebuch? Ma c’è anche la tua fotografia. Qua è più grande. Stai attenta figlia mia…e se poi prendono la tua foto e la usano per fini illeciti…”.
Tizianeda, incauta come un tabagista estremo sopra una pozza di benzina, ha acceso il computer, è entrata nel suo account facebook, ha iniziato a vagare all’interno, proprio quando alle sue spalle sopraggiungeva la mamma vecchietta, venuta a trovare la sua figliola. Lei, la mamma vecchietta, preparatissima insegnante di lettere in pensione ormai da molti anni, ha osservato Tizianeda con la diffidenza severa di chi si ritrova tra le mani un oggetto curioso, di cui non comprende la funzione, il senso, il meccanismo e il fine. Se poi a usarlo è quella figlia così poco allineata, la ex adolescente ritenuta (a torto!) inquieta, quella che da due anni si è incaponita con la “scempiaggine” del blog, che oltre a lavorare e a frequentare assiduamente gli abitanti dei 90 mq, insegue con ostinata leggerezza le sue passioni – “mi raccomando Tizianeda non trascurare figli e marito” “Santo cielo mamma, non siamo più negli anni ’50, e marito e figli sono sereni e contenti ”- ecco se a usarlo è questa figlia di mezzo qui, le previsioni apocalittiche della mamma vecchietta sulle conseguenze infauste della rete, raggiungono le vette del pessimismo ansioso-cosmico.
Tizianeda vorrebbe chiederele a cosa esattamente pensa quando le prospetta l’ uso illecito della foto del suo profilo fb. Ma forse è più saggio non farlo.

Tizianeda

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