Questione di stili

“Ma guarda come sei vestito! Non c’entrano niente questi colori…”
“Cosa succede bambini?”
“Mamma, io avevo preso all’ottenne i vestiti per uscire ma lui…guarda come si è vestito…”
“Uffa, ma lo sai che per me lo stile non è importante… a me dello stile non frega niente e non capisco perché per alcuni è così importante!”
“Ok, ottenne in effetti… vai bene così, ora usciamo però”
“Ma mamma non si può guardare”
“ Dai dodicenne… in fondo non ha indossato niente al contrario”.
Perché è così, il rapporto tra l’ottenne e i vestiti è di reciproca indifferenza, loro si fanno indossare dal minore di casa come capita. Al contrario, abbottonati sghembi, sbottonati, sottosopra. Dalle mutande alle giacche. Anche gli abbinamenti cromatici che potrebbero essere considerati da chi lo osserva il frutto di un originale e ricercata indole artistica, sono l’effetto della sua ricerca distratta e frettolosa nell’armadio.
Così, con buona pace della dodicenne, le due donne di casa sono uscite con un bambino sorridente giallo azzurro arancione blu a scacchi a righe e dallo stile inconfondibile.

Tizianeda

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