Mai più!

Ultimissimi giorni di saldi per i negozi.

Tizianeda ha deciso di sfruttarli per acquistare capi di abbigliamento. Avrebbe dovuto comprare capi base utilizzabili in tutte le occasioni. Un tubino nero, un pantalone dal taglio classico, décolleté, una giacca sobria dai toni asettici.
Poi è uscita in una di quelle mattine in cui era allegra, il cielo brillava azzurrissimo e complice, in cui si sentiva ottimista, con il karma a favore, i pensieri peace&love e un sentore da ragazzadeifiori. Così è entrata in qualche negozio, attività che solitamente considera tediosa e a casa è tornata :

– con un paio di collant verde maredeitropici, un altro paio di collant blue santocielo e un altro viola fittofitto
– con una gonna che in realtà è un pantalone. Corto. Molto corto, dalla fantasia coloratissima e dei disegni che raffigurano frutti esotico-alieni
– con il dubbio atroce che dentro lo specchio di Zara sia intrappolata una modella di un metro e settanta e che la Hobbit che la fissa dallo specchio dei 90 mq, è troppo familiare per essere un’estranea.
– con un mantra ripetuto nella mente ossessivamente :”oggichiamolestetista – oggichiamolestetista – oggichiamolestetista – oggichiamolestetista – oggichiamolestetista – giurooggichiamolestetista … ”
– con la convinzione che mai più farà vedere i suoi acquisti fatti in una giornata allegra alla sua amica ventiseienne e a sua sorella, la zia Dada, ugualmente concordi nel dirle: “belle le calze e i pantaloncini, sono per la quasi tredicenne vero?”.

Tizianeda

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