Dalla fine del mondo

Quando lo Sposo Errante si è ricordato di comunicarlo alla famigliola, dopo molti e molti giorni che l’aveva ricevuta nella città dove lavora, ha subìto, povero, i rimproveri di Tizianeda per quell’ingiustificabile e imperdonabile dimenticanza. Perché certi eventi così straordinari e insoliti vanno condivisi immediatamente. Un evento di quelli che lei entra in modalità Amelie con tutto il suo favoloso mondo. La ragazza francese che si stupisce di tutto e e ha sempre un ooh e un aah negli occhi e la fantasia ipercinetica le fa vedere mondi e cose. E tutto questo senza l’assunzione di sostanze allucinogene. Perché quando lo Sposo errante lo ha raccontato alla famigliola, poi mostrando l’oggetto che non se ne vedono più in giro, ecco quando è successo questo, Tizianeda ha immaginato l’attimo preciso in cui l’ amica avesse fatto quel gesto meraviglioso e gentile, da un luogo così lontano ma così lontano che pare che lì finisca il mondo.
Insomma per non farla lunga, a Tizianeda tenendo quell’oggetto tra le mani e rivoltandolo e girandolo, guardando da un lato la fotografia che ritrae un paesaggio austero pieno di acqua, rocce e ghiacci e un silenzio compatto e selvaggio e dall’altra la grafia sorridente di chi è lontano e felice , insomma tenendo la cartolina tra le dita, Tizianeda si è teletrasportata in luoghi mai visti prima.
Ha visto l’amica trovarsi piccola piccola in questo posto immenso che l’uomo è un dettaglio inutile. L’ha vista entrare in un negozietto messo lì quasi per caso tra le rocce e il vento, trovarsi di fronte al contenitore girevole di cartoline, ferroso e arrugginito. L’ha vista scegliere con calma le cartoline perfette per tutti i destinatari e compilarle e incollare i francobolli e consegnarle a un signore rubicondo di un ufficio appena ritinteggiato, pregustandosi il momento in cui tutti avrebbero ricevuto quell’oggetto partito da un luogo così. Tutto questo in mille gesti lenti e pieni di attesa ai quali non siamo più abituati. Eppure la gentilezza può partire da molto lontano e viaggiare dentro sacchi trasportati da mani sconosciute. E così questo oggetto di carta e immagini, racconta sorridendo che c’è stato chi un giorno ti ha pensato e questo pensiero ha viaggiato per terre sconosciute, partendo, prima di arrivare nei tuoi 90 mq, dalla fine del mondo.

Tizianeda

4 thoughts on “Dalla fine del mondo”

  1. Maria Criserà ha detto:

    così non vale! da dove arriva? Chi la manda?

    1. Tizianeda ha detto:

      arriva dalla Patagonia, mandata da una collega no-limits dello sposo…

  2. Antonella ha detto:

    Anche a me le cartoline piacciono tantissimo e mi dispiace che adesso non si usino quasi più. Sono una romantica inguaribile.

    1. Tizianeda ha detto:

      possiamo semre cominciare inviandocele tra di noi … 😀

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