Finiti da un pezzo

“Tizianeda, la partenza è a mezzanotte”
“A mezzanotte?! Santo cielo! Ma perché … non ho più l’età per uscire a mezzanotte. Gli anni ’90 mi sono finiti da un pezzo”
“Dicono che è un orario strategico, così a Torino arrivano per l’ora di cena”
“Fantastico, che fortuna, viva le strategie!”
E’ tempo di viaggi di istruzione, i ragazzi partono per località Italiane o estere. Salgono su pullman, treni o aerei. Arrivano nelle città di destinazione per assorbirne le bellezze, l’arte, la cultura. Almeno lo crede e spera un certo ottimismo irrazionale.
Quanto ai genitori l’ingrato compito di riempirli di raccomandazioni, mentre ai ragazzini l’ingrato compito di annuire tele trasportando altrove la mente, ché certe strategie di sopravvivenza sono innate negli adolescenti.
Così Tizianeda tutta assonnata è uscita da casa con la tredicenne, perché lo Sposo errante con le sue levatacce ha il privilegio di essere risparmiato da certi deliri e spostamenti dei minori : “no no tu dormi, vado io …” “ok bella, grazie allora vado al letto…” “sì, vai tranquillo, ci tengo, non è un problema in fondo è divertente e vintage uscire a quest’ora (sigh!)”
Poi è arrivata nel luogo designato, per il grande incontro. Con ragazzini di terza media in preda all’iper-eccitazione e al desiderio di partire al più presto, con gli insegnanti coraggiosi e sprezzanti del pericolo e con gli altri genitori, per lo più stanchi, per lo più preoccupati, per lo più perplessi, per lo più nostalgici. Fino alla partenza dei pullman, ai saluti con le mani in aria, ai ragazzini girati verso i finestrini. Sorridenti, distratti e con il desiderio di lontananza.
Quanto al rientro è andata molto ma molto meglio, essendo gli adolescenti riapprodati nella città sbilenca in un orario più vicino all’alba che alla notte fonda. Nello slargo illuminato dai lampioni, c’erano gli stessi volti della partenza, in un clima surreale sempre assonnato e sempre perplesso.
Poi sono arrivati, sono scesi dai pullman, hanno risvegliato le strade vuote, hanno recuperato le rispettive valigie e i genitori i rispettivi figli. Erano le tre e mezzo del mattino.
La mente e il corpo di Tizianeda ancora non si sono ripresi.
Del resto gli anni ’90 le sono finiti da un pezzo.

Buon fine settimana a tutti voi. E vedete di recuperare ogni tipo di fatica. Io dormo (forse).

Tizianeda

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