Non pervenuta

Domenica sera.

“Sei agitata tredicenne?”
“Sì mamma, ora mi sento agitata”
“Ma no tesoro vedrai che andrà tutto bene, lo sai quello che devi fare, non avere fretta, rifletti e poi scrivi…mi raccomando la grafia, la consecutio temporum, le ripetizioni, la punteggiatura, i periodi non troppo lunghi…”
“Mamma…lo so”
“Ok, ora però vai a dormire”
“Spero di riuscirci”
“Vuoi che mi sdraio un po’ con te?”
“No, tranquilla”
“Novenne, anche tu lavati e vai a letto ché domani inizi il campo estivo e ti devo svegliare prima del solito”
“Mi devo fare la doccia?”
“Tu che dici?”
“Mamma…”
“Sì novenne?”
“Domani c’è anche il dentista!”
“Domani, ragazzi, sarà una giornata lunghissima”

Lunedì mattina.
La tredicenne si è alzata dal letto, si è lavata, vestita di nero, ha mangiato un po’ di frutta, ha preparato lo zaino, per rilassarsi si è stesa sulle unghie lo smalto “tredicenne anche lo smalto nero?” “certo mamma” . Tizianeda anche se non lo fa ormai da un pezzo, l’ha accompagnata a scuola, ma si è fermata un po’ prima, si sono abbracciate e poi l’ha guardata fino a che non si è confusa con la massa di adolescenti pronti per l’esame di terza media. Le ragazze stavano fitte fitte a parlarsi in gruppo, alcuni ragazzi hanno iniziato a giocare a pallone. Poi sono stati disturbati dal richiamo degli esami. Il pallone non si sa dove sia stato sistemato.

Lunedì pomeriggio
Anche il pomeriggio è stato bellissimo. Tizianeda dopo svariati incastri è andata con il novenne dal Signor Hopauradite Dentista, per curare due delle quattro carie che crescono allegre tra i suoi denti. Lì i bambini entrano soli nella stanza del dottore, dopo essere stati preparati negli incontri precedenti. Così ha fatto il novenne e quando è uscito vittorioso ha corso per la sala d’aspetto, ha saltato, gridato, per poco non ha abbracciato la mamma sbagliata e ha iniziato a parlare vorticosamente anche se aveva del cotone in bocca. “Che sostanze gli avete dato? Parla quattro volte più del normale…santo cielo!” “Signora che fatica con suo figlio, solitamente con l’anestesia i bambini si rilassano” “Ehm mi spiace assistente paziente…ma per quanto tempo ancora sarà sotto l’effetto delle droghe?”.

Domani gli esami e le prove continuano. Un po’ per tutti. La tredicenne si è esercitata con numeri e altre diavolerie strane, il novenne continua a parlare senza sosta, lo Sposo Errante, sceso dai treni, ora suona con  il suo fidanzato Bassoelettricosupersonico, Tizianeda si sente non pervenuta.

Però un saluto allegro ve lo manda uguale!

Tizianeda

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