Ventiquattro

Ciao tu ragazza, ciao Agnese, oggi sono 24. E mi chiedo quando mi sei cresciuta addosso agli occhi, così, in questa contrazione del tempo. Tu complessa, tu che pensi e ti domandi. Tu ostinata e coraggiosa, indipendente e solitaria, tu linea ultima di una retta femminile che chiede di risolversi. Tu che accogli con una forza che non mi stupisce più, che mi abbracci, a volte madre più che figlia, e sorella di sangue di vita di cellule. Tu immensa e non sai quanto, quanto non sai. Tu mio specchio, volto fiorito che sana e allinea narrazioni arrivate da lontano, che cuce lo strappo, che solleva lo sguardo, interrompe catene, nel tempo dell’irraccontabile. Tu mia tutta bella, con quel corpo che vorrebbe essere volo e a volte è inciampo, tu morbida, con la timidezza dei profondi, tu che a volte canti e ti ascolto di nascosto, l’orecchio appoggiato alla porta chiusa, per non disturbare, non distorcere le note che arredano la stanza.

Ciao tu, che la vita accade e tu con lei, ciao che ti pensi lontana a costruire sogni con numeri e segni scritti sui fogli, tuo desiderio matto, misura della tua ostinazione.

Ciao, che se rinasco vorrei essere te.

Buon compleanno amore mio, mia tutta bella, buon compleanno Agnese.

Tizianeda

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