Posts Tagged ‘Sabina’

Sabinella bella bella

Ehi, ehi tu, Sabinella bella bella, stai festeggiando nel posto in cui ora sei? Ballerai? Organizzerai una festa, sorriderai, parlerai tantissimo, manderai scherzando a quel paese tutti? Ti vedo sai. Tu, ci vedi, ci sai e senti? Ci vieni a trovare nei sogni? Nei miei sì, sei arrivata, tempo fa, per benedirmi, senza cazziatoni. Che erano belli i tuoi rimproveri, così amorevoli e indulgenti. Ma tu lo sai che questo, per me, non è periodo di rimproveri, ma di sorridenti benedizioni. Tu sapevi sempre, accidenti a te e ora ancora di più. Sai che faccio oggi, che è il tuo compleanno? Entro in quel luogo, uno di quelli che ormai guardo solo dalla strada. Ho letto che ti ricorderanno e leggeranno tue poesie. Pensa, ti ho anche sognata dentro un libro di poesie. Componimenti e fotografie con dentro te, sorridente. Costava quattro euro, il libro, nel sogno. Quattro, il mio numero preferito e non chiedermi perché, non lo so proprio. Lo compravo, ma lo dimenticavo, come al mio solito. Distratta anche nei sogni. Oggi, in questo posto qui, che non frequento ormai più, vengo ad ascoltarle queste poesie. Le tue che non ho mai letto e che non sapevo componessi. Solo tu potevi farmi rientrare in una chiesa. Tu riuscivi a farmi fare tante cose. Perché eri speciale e indomita, come le anime bizzarre e poco allineate. Spirito libero e inclassificabile, dalle profondità sconosciute.
Mia inclassificabile amica, sai cosa mi manca di te? Cazzo, tutto mi manca. Hai visto l’ho detta. Non ho resistito. La parolaccia intendo. Che belle le parolacce, vero? Quanto ci piaceva dirle, quando chiacchieravamo.
Quanto avrei dovuto esserti più presente in quegli ultimi tuoi tempi. Commettiamo sempre l’errore di pensare di essere infiniti. Mi hai dato l’ultima lezione, andandotene da questo mondo di corpi e materia. Ma tanto lo so, che non smetterai di insegnarmi altro. Troveremo un modo per comunicare ancora. Tu lo hai già trovato. E chi ti ferma a te, amata amica. Chi ti ferma?
Buon compleanno Sabinella bella bella. Ci si incontra oggi, anima luminosa, tra le tue parole.

Tizianeda

Vieni a trovarmi in sogno

E’ iniziata con un temporale. Ma al contrario. Prima il tuono, poi il colpo di fulmine. Avevamo poco più di venti anni, ci incontravamo tra le stanze dello studio legale dove facevamo pratica. Ci sfinivamo a vicenda. E’ iniziata da un vaffanculo gridato tra colleghi attoniti e da porte sbattute in faccia. E’ iniziata da una tempesta. E poi eravamo giovani e potevamo scegliere se ignorarci o diventare amiche. Per fortuna siamo state sufficientemente saggie e folli da scegliere la seconda alternativa. Per fortuna. Eravamo giovani e con molto tempo spensierato da vivere insieme. Per fare, girare, uscire, ballare, organizzare feste, chiacchierare, dire parolacce, ridere, cazziarci e tu lo facevi di più in continuazione. Poi succede che la vita sa essere bestia e indifferente alla bellezza che scorre. Succede la malattia, succede che sono lì presente e la seguo e ti seguo. Succede che guarisci. Succede che vai al nord a lavorare. Succede che mi sposo, che divento mamma. Succede che torni al sud. Succede che ti ammali ancora. Succede che non so starti vicino, non come allora. Succede che ti riprendi. Succede che mi fai il cazziatone dei cazziatoni per questa mia assenza. Il cazziatone perfetto, con amore. Succede che ci vediamo anche se non quanto vorresti e ogni volta sono risate e parolacce ché a noi dirle insieme veniva benissimo. Succede che il giorno dopo il mio compleanno te ne vai mandando tutti noi a ‘fanculo, senza tornare più, Sabinella. Tu che eri folle, bizzarra, sopra le righe, tu che parlavi tantissimo ma dentro avevi silenzi preziosi che non svelavi. Tu che avevi una fede incredibile in quel dio che io ho smesso di cercare da un bel po’ e mi cazziavi anche per questo. Tu che eri l’allegrezza e la forza che finiva tutta in quella voce roca e potente. Tu che amavi la vita e dicevi “grazie” tutti i giorni per ogni ora, per ogni secondo in più, per ogni momento di inaspettata bellezza. Tu che mi hai insegnato tanto con quel tuo modo insolito di attraversare il tempo. Tu che mi hai insegnato il valore vero e semplice dell’amicizia. Tu che non ci sei più e non mi capacito.
Ciao commarella mia bella, ogni tanto vieni a mandarmi a ‘fanculo in sogno.

Tizianeda