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Il fidanzato di Hong Kong

Sono tornate. Le ragazze dei 90 mq, Tizianeda e la dodicenne, hanno lasciato Roma per ritornare nella loro città sbilenca.
All’aeroporto ad aspettarle i due maschi: l’ottenne e lo Sposo Errante.
“Sposo Errante, sapessi che bel viaggio di ritorno!! Pensa ho chiacchierato per tutto il tempo in inglese con un signore che veniva dalla Costa Rica… che viaggione che si è fatto…”
“Sì papà, è vero mamma ha parlato tutto il tempo con questo tipo e ridevano pure…forse se parlavano ancora, si fidanzavano…”
“Santo cielo dodicenne cosa dici…mamma è curiosa e le piace chiacchierare, poi ancora di più con persone che vengono da mondi lontani dai nostri, e comunque se il viaggio durava almeno un’ora in più non mi fidanzavo, credo…dai scherzo… sicuramente mi avrebbe raccontato un mucchio di altre cose…che peccato aveva iniziato a farmi vedere le foto dei suoi figli”
“Mmm, è che mi dà fastidio ecco…”
“Piccola suocerina…comunque R., che veniva dalla Costa Rica, in realtà è di origine cinese, Hong Kong, ma i suoi genitori si sono trasferiti quando lui era piccino, infatti parla il cantonese lo spagnolo e l’inglese è un criminologo è stato cinque ore nell’aeroporto di Roma … ma prima aveva fatto scalo ad Amsterdam è la seconda volta che è in Europa la prima volta è stato in Spagna ha due figli uno piccino e uno adolescente che gli hanno chiesto di portargli i confetti. La sua terra è molto bella ed è racchiusa tra due oceani, gli ho detto di andare al Museo della Magna-Grecia di vedere i Bronzi di Riace di prendere il gelato di Cesare che tanto è lì vicino e di farsi una passeggiata sul lungo mare. Gli ho detto di vedere i nostri monti dell’Aspromonte che sono meravigliosi e di visitare il villaggio dei pescatori di Scilla, Chianalea. Gli ho anche detto di comprare i torroni di Bagnara. Mi ha fatto scrivere tutto sul suo I- phone”
“Mi immagino poveretto quante domande gli avrai fatto…”
“Insomma Sposo Errante, non tantissime e che ho pensato che era così lontano da casa sua, in un posto sconosciuto, gli ho fatto da comitato di accoglienza…avrei voluto chiedergli un mucchio di altre cose ma siamo atterrati…peccato”
Sì, peccato, chè Tizianeda al criminologo che parla il cantonese, che porterà i confetti ai figli in Costa Rica, avrebbe voluto fare ancora tante tante tante domande. Perché le vite degli altri sono interessanti, perché è più forte di lei, perché le viene naturale chiacchierare con persone sconosciute, che contrariamente a quanto si crede spesso amano raccontarsi mentre c’è chi li ascolta. E a volte è un gesto, un movimento impercettibile del corpo o un modo diverso di guardare che attraggono Tizianeda, perché pensa alle loro storie, alla loro vita nascosta da scoprire.
E pazienza se al gemellaggio tra popoli, assista una pre-adolescente pronta a proteggere il suo territorio da attacchi di potenziali e alquanto improbabili fidanzati.

Tizianeda