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La legge di Murphy

“Ottenne, basta, in un’ora lo avrai fatto almeno 10 volte”
“Mamma, ma io mi sento malissimo…”
“Sì, ma la febbre non cambia ogni due minuti. Se non la smetti di misuratela nascondo il termometro”
“Ohi ohi…sto malissimo…senti la fronte quanto è calda…”
“Hai solo 37 e mezzo di temperatura. Non è alta…posa il termometro”
“Ho un mal di testa fortissimo e mi fa male la pancia…che dolore…ho bisogno di altri fazzoletti, ho il raffreddore più potente del mondo…”
“Li stai spargendo ovunque…aspetta ora prendo la sciarpa di lana arancione e te l’avvolgo attorno alla testa. Con me funziona”.
Poiché “La legge di Murphy” è sempre in agguato, ai due giorni spensierati vissuti da Tizianeda nella città di Roma, è succeduta l’apocalisse nella forma di un ottenne influenzato, accessoriato di raffreddore, febbre, mal di pancia e mal di testa. Eventi che rientrerebbero nella normalità della stagione invernale, se non fosse per l’approccio emotivo della vittima, agli attacchi virali.
Così i 90 mq si sono riempirti di fazzoletti umidi, il cui contenuto sacro è stato esibito come le reliquie di un santo ai fedeli e per tre giorni il maschio piccolo di casa, si è abbandonato a struggenti lamenti, che hanno destabilizzato la quiete della famigliola. Per alleviare i dolori di testa, Tizianeda ha inoltre avvolto il capo dell’ottenne in una calda e arancione sciarpa di lana, trasformando la sua testa, che sporgeva appena dal piumone, in quella di un colorato fachiro, il cui kit di sopravvivenza includeva una ciotola raccogli-vomito, perché non si sa mai.
Così il fine settimana dei quattro è scorso tra abbandono fraudolento di fazzoletti, dolori addominali, mal di testa e lamenti teatrali che al confronto, i canti dei cori greci sembrano barzellette cialtrone.

Tizianeda

A proposito della famigliola

. Lo Sposo Errante è sotto i fumi allucinogeni della gastroenterite. E non per fare discriminazione di genere, ma è universalmente risaputo ed empiricamente accertato che un uomo in preda a una delle svariate forme influenzali esistenti al mondo, entra in modalità Armageddon.
. Il settenne, ha l’incisivo superiore che gli penzola sinistro, dalla gengiva, regalandogli un sorriso da serial-killer. Lui tenta di staccarlo facendolo così scricchiolare, provocando ai malcapitati che per ventura gli sono vicini (nel 99,9% dei casi, Tizianeda) lo stesso effetto della forchetta sfregata nel piatto vuoto. Prova quando è a letto la sera nell’ora delle coccole, quando esce nel tragitto casa-scuola e all’inverso nel tragitto scuola-casa. Mentre fa i compiti, prima di lavarsi i denti, dopo essersi lavato i denti, mentre fa la cacca, mentre studia, a cena, a pranzo, alle festicciole dei compagni, mentre gioca. Il dente tuttavia è sempre lì che penzola e scricchiola.
. Tizianeda ha i capelli Poltergaist. Prima del parrucchiere avrebbe bisogno di un esorcista. Teme che prima o poi capelli inizino a ruotare su loro stessi, a emettere bava verde e a parlare in idiomi incomprensibili.
. La undicenne…insomma lei ha la pre-adolescenza e questo basta.

Si prospetta un fine settimana fulgido.

Un sorriso allegro e pazzo dalla famigliola.

Tizianeda