Questioni di cuore

“Ma giorno vent’uno, Sposo Errante, è il nostro anniversario di fidanzamento…quant’è che stiamo insieme?”
“Mmm…quindici anni”
“Non mi dire mamma, tu e papà state insieme da quindici anni, senza esservi lasciati neanche una volta! Fiiiigo!!”
“Già proprio così, settenne”
“Pensa se anche io e M. ci fidanziamo e poi stiamo insieme fino a quando diventiamo adulti, senza lasciarci mai”
“Santo cielo, da adesso? Ma magari poi incontri la donna della tua vita quando sarai grande”
“Mamma, io ho già incontrato la donna della mia vita!”
“Allora dovresti dirglielo”
“Papà, io non sono come te … tu le sai proprio gestire queste cose delle fidanzate, io no”
“Oppure potresti darle un bel bacetto, come ha fatto papà con me”
“Non credo proprio di riuscirci…vado a giocare, ciao”.
L’amore, per il settenne, ha la forma di due occhi dalle ciglia lunghe lunghe che sembrano truccate quanto sono nere, di un sorriso quieto e una massa di capelli fitti, come una foresta incantata. Lui non sa se riuscirà mai a dirle quello che sente, chè le parole gli si bloccano dentro quando la guarda e gli esce dalla bocca solo: “ciao”, mentre solleva piano la mano. Però dopo la scuola, a casa, racconta sempre i sorrisi gentili di lei, catturati tra i banchi. E questa bellezza improvvisa e inaspettata, al settenne, basta.

Che l’amore vi colga. Ed un saluto allegro.

Tizianeda

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