Io ti sceglierei sempre

“Sai mamma, oggi a scuola ho detto una cosa alla bambina M.”
“Ma dai ottenne, la bambina M., quella che ti piace tanto?”
“Sì, lei. Vuoi sapere cosa le ho detto?”
“Eh certo!”
“Le ho detto: che ci posso fare se mi piaci così tanto”
“Nooo, ma lo sai che ci vuol un bel po’ di coraggio per esprimere certi sentimenti…”
“Infatti mamma, sono stato coraggioso anche se mi sentivo morire, ma dovevo dirglielo per forza”
“Ma come mai le hai detto così?”
“Stavamo facendo un gioco che si chiama: obbligo verità giudizio salvataggio bellezza simpatia. A me è toccata “bellezza” e chi dovevo scegliere secondo te?”
“E se ti usciva per esempio “Verità”?”
“Sceglievo lo stesso lei perché la verità è che mi piace tanto…”
“E quando scelgono te cosa dicono?”
“Veramente non mi scelgono quasi mai, anzi MAI”

Ecco, ho fatto la domanda del secolo. E ora? Vorrei dirgli che io per ognuna di queste parole lo sceglierei e gli racconterei una storia…
Obbligo: ti obbligo di darmi un bacio. Ti obbligo di sorridere, di disegnare bambini volanti e felici e liberi sui fogli bianchi, sui muri, sull’asfalto, in mezzo alle stelle, sull’acqua, nel cielo azzurro, sotto i cuscini, dentro i tuoi sogni e nei sogni di chi vuoi tu, tra i capelli, sulle mani, sulle facce tristi.
Verità: che ci posso fare se mi piaci così tanto. E io, in questo caso, non ho bisogno del coraggio per dirtelo.
Giudizio: no che non ti giudico, ti accompagno, ti guido, ti consiglio, ti amo, ti sgrido, ti spiego, ti guardo, mi preoccupo, mi inorgoglisco, sbaglio, mi domando quale sia la cosa giusta da fare e dire, mi viene il mal di pancia e il nervoso, ma non ti giudico.
Salvataggio: mini elenco delle cose che ci salvano: 1. Un abbraccio, ma che duri almeno il tempo di una canzone lenta 2. La cretineria che ci coglie improvvisa la sera prima di addormentarci 3. Un “ti voglio bene”, quando meno te lo aspetti, come un agguato dietro l’angolo. Se aggiungi un bacio con lo schiocco vale doppio. E se arriva quando sei triste, vale triplo. E se è dentro un abbraccio lungo il tempo di una canzone lenta e sei pure triste, il quadruplo.

Bellezza: passo. Non sono un arbitro imparziale. Per me tu sei bellissimo. Punto.
Simpatia: non sempre sei simpatico, quando sei irremovibile non lo sei o quando la sensibilità, accidenti troppo simile alla mia, ti imbriglia. Ma tu hai l’arguzia dei visionari e sai giocare con le parole. E questo ti rende molto simpatico.
Ecco ho finito. Certo non gli dirò:” io ti sceglierei sempre”, chè fa troppo mamma mielosa, chioccia iper-protettiva. Ora penso a qualcosa di moderno e sagace. Degno di una madre nord-europea matura e irremovibile che sa calibrare nella giusta dose dolcezza e durezza, propendendo più verso la seconda.

“Mamma non dici più niente?”
“Pensavo, ecco…sì insomma pensavo amore, che io ti sceglierei sempre…”

Tizianeda

5 thoughts on “Io ti sceglierei sempre”

  1. Guendalina Strana ha detto:

    Anche io sceglierei sempre la mia Charmant che ultimamente entra in classe tutte le mattine piangendo perché le sue amiche non la vogliono vicino…e il mio cuore di mamma italiana si dilania insieme a quello di una sensibile bambina che fatica a mandare tutti a quel paese.

  2. tizianeda ha detto:

    Dai un bacio e un abbraccio alla tua sensibile Charmant, e dille che Tizianeda la capisce e anche l’ottenne la capisce e un mucchio di persone come lei la capiscono.T.

  3. Maria ha detto:

    sempre lo sceglierei anch’io questo nipote adorato!

  4. Aruta ha detto:

    Siccome sono per “definizione” imparziale: anche io Vi sceglierei sempre !!!!! Un abbraccio ………… Che dura quanto una canzone lenta ma che parte da quando l’ottenne era solo una speranza inespressa di quell’informe sensibilità espansa che promana dalla sua mamma e dal suo coraggio di “rivelare” i suoi sentimenti, che non si comprende fino in fondo al primo giro di gioco, ma che alla lunga supera tutti ….

  5. Tizianeda ha detto:

    Ehi! Ma così mi commuovete!!!

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