Respirare orizzonti

A proposito della famigliola e altre amenità:

I tre quarti più seri della famigliola, hanno intrapreso attorno alla tavola serale una conversazione sui massimi sistemi dell’universo. Il più serio di tutti ha impartito una lezione di astrofisica, spiegando che probabilmente al centro della nostra galassia – proprio quella dove c’è la terra e quindi l’umanità intera e quindi i 90 mq con dentro la famigliola – un enorme, silenzioso, imperscrutabile e asociale buco nero. Di quelli che se ci infili per esempio un piatto, un tavolo, una lampada, un libro, un albero, una casa, un letto, un grattacielo, una mano, si risucchia tutto, come un’aspirapolvere. La tredicenne è giunta alla conclusione che i buchi neri sono molto fighi.
Sempre i tre quarti seri, hanno parlato di Galileo Galilei e di come fu costretto a rinnegare, per sciocche superstizioni o paure, la sua teoria che la terra gira intorno al sole e non viceversa. Il settenne ne ha tratto una conclusione filosofica. Ha spiegato che noi umani pensiamo ancora che sia il sole a girare intorno alla terra, ma in senso metaforico. Vi risparmio i dettagli.
Si è parlato anche di Dio, dell’ora di religione, degli alieni, sulla possibilità che ci annientino nel giro di un nano secondo o che scappino da noi terrestri con uguale velocità. Questo sempre i tre quarti seri della famigliola.
Il quarto poco serio della famigliola, ha poi abbassato il livello della conversazione, improvvisandosi alieno. Ma anche qui vi risparmio i dettagli.
L’effetto è stato quello di produrre la diaspora dei minori e la disapprovazione dell’elemento più serio. L’alieno ha sorriso al più serio della terra dei 90 mq, manifestando le sue intenzioni pacifiche e cialtrone e proponendo un gemellaggio tra mondi lontani.

Oggi pomeriggio, con la luce intorno ancora felice, Tizianeda è stata con una persona speciale in un luogo incantato del sud suddissimo. Di quelli così belli ma così belli, che il respiro si trasforma in acqua e sale. Di quelli che guardi l’orizzonte e ti sembra che profumi di fresco e anche tu ti senti profumata di orizzonte. Per arrivarci hanno attraversato strade tortuose che il paesaggio ti ammazza di bellezza. Hanno chiacchierato tantissimo, la persona speciale ha sbrigato le incombenze che doveva sbrigare e poi sono ritornate e hanno continuato a chiacchierato di cose loro. E insomma ve lo volevo dire, perché mi piace depositare qui i momenti di felicità perfetta e così regalarveli.

E ora non mi resta che finire con un saluto allegro a tutti voi e non fatevi risucchiare dai buchi neri asociali. Respirate orizzonti che è meglio!

 

Tizianeda

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