Eppure a volte…

“Eppure, Sposo Errante, ne vorrei un altro”
“Come??”
“E’ che a volte mi viene nostalgia, quando guardo le foto di quei due debosciati, piccini piccini. Ecco… mi si smuove un’emozione da qualche parte e penso che lo vorrei un altro figlio. Ma poi mi passa tranquillo”.
Sì per fortuna Tizianeda, riesce a fermare l’onda anomala della nostalgia, sottoponendosi a sedute di autocoscienza. Per bloccare lo tzunami malinconico, le basta far riemergere qualche lontano ricordo: 1) la follia da costante e progressivo stato di intossicazione ormonale. Per nove mesi 2) l’impossibilità di guidare la macchina per evidente alterazione della personalità 3) il taglio cesareo, nefasto come una grave intossicazione da cozze vongole e ostriche 4) i segni indelebili che tracciano la pelle come una carta geologica, volgarmente detti smagliature 4) i ginecologi 5) la mancanza di sonno che trasformerebbe anche le Fate Turchine in Erinni furenti 6) la borsa , stipata di pannolini body canottiere fazzoletti salviette tovagliette e altro, che quando la dimentichi, ti agiti come se avessi azionato il bottone di autodistruzione della galassia 7) l’instaurazione con il marito di un rapporto fratello/ sorella.
E’ grazie al riemergere dalla memoria di questi cupi pensieri, che Tizianeda non si farà tentare da certi istinti primordiali.
Però le basta rivedere le foto di quei due debosciati quando erano tondi e morbidi, le basta vedere un piede a salsiccia, una mano umida di bava. Le basta una foto con uno di quei due in braccio che ride o dorme e anche smoccia. Ecco le basta questo perché da qualche parte dentro senta un sussulto atavico.
Poi se questo succede in una domenica estiva con la temperatura autunnale, dentro un clima rilassato e amichevole, dove c’è anche una donna non più ragazzetta, con una tonda protuberanza che invade lo spazio e non resisti, devi toccare quel corpo abitato. Se questo succede il giorno del tuo compleanno, che si sa i compleanni sono l’avvertimento del tempo che tira dritto strafottente e invece un figlio è il tentativo ottimista di fermarlo, il tempo. Insomma se succedono tutte queste cose insieme, Tizianeda si sente qualcosa dentro che vibra e chiama. Ma poi, poi, per fortuna le passa.

Tizianeda

4 thoughts on “Eppure a volte…”

  1. Guendalina Strana ha detto:

    Dunque se ho ben capito festeggiamo il compleanno in due date molto molto vicine. Detto ciò, avevo in mente tante battutine sarcastiche, avrei voluto aggiungere sette/ottocento punti all’elenco dei motivi per cui quella strana nostalgia ti dovrebbe passare nell’arco di un nanosecondo, avrei potuto dire mille cose strane delle mie. Ma questi momenti li capisco così bene che mi sono detta:” non fare la cretina e statti zitta, che tu sei la prima che quando guarda le foto delle debosciate in fasce sente un pugno nello stomaco…”

  2. Tizianeda ha detto:

    La gente più strana nasce a giugno 😉 . Grazie per le tue allegre divertenti gradite incursioni nella terra capovolta.

  3. manuela ha detto:

    Auguri mia cara. Devo dire che anch’io alla mia veneranda età e nonostante la ripetizione per ben tre volte del lancio senza paracadute quando vedo un piede a salsiccia o un ventre rotondo o uno sguardo sognante perso in una comunicazione ancestrale mi sento immalinconire anche perché arrivate ad un certo punto non è più una scelta ma una impossibilità. Tuttavia pensando a quel monito contenuto nelle Sacre Scritture “c’è un tempo per ogni cosa” mi sembra che sia anche bello che il tempo per le cose non sia eterno e sempre uguale.

    1. Tizianeda ha detto:

      Grazie Manuela. Quanto è bello e vero quello che hai scritto. 🙂

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