Qui

“Santo cielo ottenne, hai i piedi neri, con tutte le calze… e anche le mani sono nere e la faccia…oddio le unghie quanto sono cresciute… hai mezzo bosco lì dentro e il collo…sei sporchissimo, sembri Pig pen, le mosche però sono scappate per la paura di prendersi un morbo!”
“Grazie mamma!”
“Non sono complimenti”
“Lo so!”.
Qui in montagna è così: terra, giochi e libertà. La sera i minori tornano a casa con strati boscosi impressi sulla pelle come tatuaggi. A loro, questo aspetto selvatico e terroso piace moltissimo, e non lo vorrebbero togliere mai. Si trasformano in elementi selvaggi come la vegetazione che circonda la famigliola, che ormai da un po’ di anni trascorre le vacanze in questo luogo fresco e sopra sopra il mare. Anche se il mare si riesce a vedere da qui, lontano e fermo. E se il cielo è terso appaiono le isole Eolie galleggianti sopra l’acqua, come delle boe bitorzolute. Con il cielo nello sfondo, a trattenerle.
Qui hanno compagni con cui giocare, inventare, correre, andare in bici, sfogare la loro fantasia ipertrofica, parlare parlare parlare (specie l’ottenne) senza apparire molesti, vivere avventure immaginarie e folli. Qui non hanno il tempo per fare capricci o richieste impossibili e anche la noia, le rare volte in cui arriva, assume un aspetto più simpatico e rilassato.
Da qui pensi quanto innaturale sia per loro la vita in città, tra palazzi e raccomandazioni ansiogene, tra giornate programmate e spazi ristretti.
Anche Tizianeda in questo posto sta bene. Le sembra di fluttuare leggera, proprio come le Isole Eolie che dall’alto della montagna, quando l’aria diventa pulita, può osservare in silenzio. E diventa anche lei un’isola appoggiata sul mare, con il cielo nello sfondo, a trattenerla.

Tizianeda

2 thoughts on “Qui”

  1. Camilla ha detto:

    Profumo di libertà, boschi e sorrisi.
    Si sente fino a qui 🙂

    1. Tizianeda ha detto:

      Libertà, libertà, libertà… 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *